Positano come una famiglia riunita al Comune per prepararsi al disastro. De Lucia “La Costiera ci appoggi”. Pronta petizione

/Positano come una famiglia riunita al Comune per prepararsi al disastro. De Lucia “La Costiera ci appoggi”. Pronta petizione

Positano come una famiglia riunita al Comune per prepararsi al disastro. De Lucia “La Costiera ci appoggi”. Pronta petizione

Positano. L’aula consiliare oggi era piena per parlare dei problemi del traffico, della viabilità, ma anche della vivibilità, sembrava una riunione della famiglia dei positanesi che ci tengono al paese quella chiesta dall’associazione Macchia Mediterranea,  presieduta da Daniele Esposito , e dall’associazione Posidonia , presieduta da Vito Casola. In quanto rappresentante del direttivo di Posidonia ho fatto il mio intervento in attesa del presidente. Il paese è esasperato, a volte siamo l’uno contro l’altro armati per un posto auto. I posti che poi mancherebbero, ha spiegato il sindaco De Lucia, sono dovuti dall’ANAS che poi ha chiesto 120 mila euro per dare spazi ai residenti sulla Statale Amalfitana 163 e questa è una nota dolente. Il Comune qui non può intervenire, salvo nell’area di centro abitato, e le continue richieste di ottenere la disponibilità della Garitta, che di fatto è centro abitato, per consentire di recuperare posti ai residenti, è sempre stato negato. Posidonia ha subito affiancato Macchia Mediterranea in una battaglia che conduce da anni con alterne vicende, ma negli ultimi tempi sembriamo essere sommersi da uno tsunami. Questa invasione di autobus, auto, navi, persone, è diventata insostenibile. Al fianco delle associazioni ambientaliste e culturali mancano quelle di categorie , commercianti e albergatori, che a Positano non esistono. Ma erano presenti autorevoli rappresentanti che hanno dimostrato grande sensibilità al problema: parliamo di Vito Cinque, dell’hotel San Pietro, di Giulia Sersale, del Sirenuse, ma anche Cristina D’Aiello, Benedetta Russo e altri ancora che dimostra che gli albergatori sentono i problemi maggiormente, anche perchè vivono a stretto contatto con la clientela importante che ha dato prestigio e risonanza a Positano. Ma non è più solo un problema turistico, è una vera e propria emergenza. Noi abbiamo chiesto l’intervento della protezione civile dai Colli di San Pietro a Piano di Sorrento. A volte le file chilometriche e di ore possono provocare veri e propri drammi in famiglie con i bambini che arrivano a Positano. Dobbiamo poter avvisare chi va ad Amalfi, ed in questo fa bene Milano a proporre la ZTL, che non è possibile parcheggiare li o, se vi sono turisti che vogliono raggiungere Ravello, spiegargli che da qui ci mettono cinque ore se la fila comincia da Tordigliano ed è meglio che vadino per il Valico di Chiunzi, non sono esagerazioni, per chi come noi ha vissuto tutti i giorni il traffico in Costiera è la verita.  Come pure a Positano all’interno occorrerebbe una ZTL e una rimodulazione del traffico, ed in questo senso l’amministrazione sta riducendo grandezze e numeri dei grandi mezzi. La proposta di Macchia Mediterranea è condivisibile e sensata, bisogna monitorare il traffico, avere dati, evitare che dei posti di tutti vengano occupati da pochi, aumentare i controlli e Vito Casola di Posidonia ha insistito sul contingentamento, bisogna limitare l’accesso per salvare Positano.  L’amministrazione De Lucia ha mostrato una grande capacità di “ascolto” al tavolo con i cittadini, come una famiglia, ed è questo che bisognerebbe fare più spesso, invece di imbrigliarsi nei social network , con post e repost, ripresi e usati da chi manco sa di che parliamo, bisognerebbe parlarsi di più. Anche se gli sfoghi sono giustificati da grossi problemi. La popolazione “soffre” , i positanesi “soffrono”, lo percepiamo tutti i giorni noi di Positanonews, ed è un problema enorme e di difficile soluzione. Il Prefetto a Salerno ha giustamente riferito che non gli arrivano denunce. Ora il coordinamento delle associazioni farà una petizione che verrà inviata al Prefetto a Salerno, alla Regione Campania a Napoli, al Governo a Roma. Seguiremo le vie istituzionali tutti insieme, amministrazione, associazioni e operatori economici, ma il problema non è solo nostro, la Costiera amalfitana non è tutta con noi per alcuni interessi. Sono con Positano i paesi che soffrono principalmente questa invasione e che puntano alla qualità, Positano, Praiano, Amalfi, Ravello , la parte Ovest, ma bisogna coinvolgere tutti in questa battaglia che è di civiltà e di sopravvivenza. “Il problema è drammatico, diciamo sempre le stesse cose – sottolinea il sindaco De Lucia -, ora bisogna agire con qualsiasi mezzo, anche una petizione, ma la Costiera ci appoggi, il problema è di tutti, non bisogna pensare al particolare interesse privato di una realtà , ma ragionare in termini comprensoriali”.

Michele Cinque

direttore@positanonews.it

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Source: Positanonews

By | 2019-02-25T19:44:29+00:00 febbraio 25th, 2019|Senza categoria|0 Comments

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